Comunicazione ai sensi dell’art.17 ter D.P.R. n. 633/72 e dell’art. 1, D.L. 50/2017.

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Comunicazione ai sensi dell’art.17 ter D.P.R. n. 633/72 e dell’art. 1, D.L. 50/2017.
Applicazione dello “Split Payment” alle società controllate dal Comune.

 L’articolo 1 D.L. 50/2017 ha esteso il metodo della scissione dei pagamenti dell’IVA alle cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate nei confronti della società controllate dal Comune e ha previsto, inoltre, che , con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, siano individuate le modalità e specificato i termini fiscali con cui le società partecipate devono versare l’imposta sul valore aggiunto relativa agli acquisti di beni e servizi effettuati.
Tale meccanismo fiscale che prende il nome di “split payment” consiste in una “scissione dei pagamenti”.
In sostanza:

  • I fornitori emetteranno normalmente le fatture, indicandovi l’I.V.A.
  • Le società destinatarie, tra cui quelle controllate dal Comune, pagheranno loro soltanto l’imponibile (e somme diverse dall’I.V.A.), mentre verseranno l’imposta iva direttamente all’erario, scindendo così il pagamento in due.

Il meccanismo della scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal 1° luglio 2017.
Per le quali l’esigibilità dell’imposta sia successiva a tale data. In merito agli obblighi nascenti in capo ai soggetti passivi fornitori, l’articolo 2 del Decreto stabilisce che i medesimi devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972 e apporre l’annotazione “scissione dei pagamenti” sulla medesima. Si avvisa che le fatture prive della suddetta annotazione saranno respinte.
Pertanto, in basi alla normativa vigente, questa società effettuerà il versamento dell’I.V.A. direttamente all’Erario entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui l’imposta diverrà esigibile.

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